Prima di analizzare i dati e i grafici, è necessario aprire una piccola parentesi riguardo la struttura vera e propria delle due Corse che, per quanto siano edizioni successive di uno stesso evento, hanno una conformazione molto diversa: nel 2005 l’apertura del Giro d’Italia era avvenuta a Tropea, con un cronoprologo di appena 1.150 metri sul lungomare calabrese, in notturna. Il sipario dell’edizione 2006 si è aperto, invece, all’estremo nord, così estremo da non essere neppure in Italia: le prime quattro tappe, infatti, si sono disputate in Belgio.
Da considerare, inoltre, che il percorso del 2005 arrivava già dall’undicesima tappa al cospetto delle montagne più impegnative, mentre nel 2006 si ha un assaggio alpino verso la 13^ (Alessandria – La Thuile) e la 14^ (Aosta – Domodossola), mentre per la zona dolomitica bisogna aspettare almeno la 16^ con arrivo al Monte Bondone.
I grafici presentati descrivono l’andamento degli ascolti per le trasmissioni “Giro all’Arrivo”, cioè la diretta dell’ultima parte della corsa, e “TGiro”, trasmissione di approfondimento e dibattito, in onda poco dopo le ore 20. Queste sono sicuramente le trasmissioni più seguite tra quelle dedicate alla “corsa rosa”. Le altre sono: Si Gira, Giro Diretta e Giro Notte.
Il grafico del Giro all’Arrivo mostra una partenza leggermente sottotono, con una brusca impennata in occasione della settima tappa, la prima in cui il saliscendi diventa consistente. 29,16% di share e ascolti pari a 2.599.000 spettatori.
La migliore tappa fino a questo momento è però la 13^, con oltre 3 milioni di spettatori.
E’ inoltre interessante studiare l’evoluzione della media di ascolti totale, cioè la media aritmetica calcolata sull’audience di tutte le tappe svolte: dopo una partenza costante, la gara è seguita mediamente da sempre più spettatori, a partire dalla 5^/6^ tappa.
TGiro è la seconda trasmissione più seguita dell’evento: dopo una brillantissima partenza che ha fatto registrare anche la top audience (fino a questo momento) con 1.504.000 spettatori e 6,94% di share in occasione della terza tappa, il TGiro ha fatto segnare un andamento leggermente altalenante, ma non per questo il giudizio è negativo. Ricordiamo che è una trasmissione in prime time e, pur essendo una fascia molto favorevole, presenta una concorrenza molto agguerrita. Gli ascolti non scendono mai sotto il milioni di spettatori e, in generale, l’evoluzione della media totale si attesta intorno ad 1.300.000 spettatori.