I primi dati di ascolto delle trasmissioni sportive sulle TV satellitari.
In occasione del Convegno “Comunicare il Basket” promosso dalla Lega Nazionale Pallacanestro (LNP), Bruno Bernardini, Direttore Generale di Sport System Europe, presenta i primi dati di ascolto delle trasmissioni sportive sulle TV satellitari
Finalmente, dopo tanti mesi di annunci e di vane attese, possiamo festeggiare la nascita della trasparenza nel settore degli ascolti delle televisioni satellitari che sono state approdo, negli ultimi anni, di quasi tutti gli sport che, per sopravvivere e svilupparsi, sono andati in cerca di visibilità, di più dignitosi compensi per i diritti televisivi e di un trattamento non burocratico nella gestione dei contenuti.
Come ormai noto, nel passato, la posizione di Sport System Europe in questo ambito è sempre stata molto “rigorosa”, ritenendo che la strada più saggia, in assenza di dati oggettivamente rilevati e certificati, fosse quella della prudenza.
In allegato, forniamo una scheda che riporta gli ascolti dei principali eventi sportivi trasmessi nel periodo 01– 04 aprile 2007, dalle emittenti satellitari che sono entrate nella rilevazione Auditel.
Certamente questi dati, elaborati sulle rilevazioni Auditel di pochi giorni, andranno un po’ affinandosi nelle prossime settimane, quando la base statistica sarà più ampia. Tuttavia offrono già un sostanzioso contributo sull’ordine di grandezza degli ascolti in Italia delle principali emittenti satellitari che trasmettono sport.
Bruno Bernardini, Direttore Generale di Sport System Europe ha dichiarato: “Quello di oggi lo potremmo certamente definire “il giorno della riscossa” di tutti coloro che, come me, sono sempre stati molto cauti nel valutare il potenziale di ascolto delle emittenti satellitari. Certamente la presenza di tante emittenti e canali che la diffusione del satellite ha permesso, ha costituito una grande opportunità per lo sport che ha visto crescere la propria copertura e, in taluni casi, ha consentito a molti sport “minori” di farsi vedere in televisione, cosa impossibile prima. Nel contempo, in parecchi casi, è cresciuta anche la qualità del prodotto televisivo in modo imparagonabile rispetto alla bassa qualità delle trasmissioni di qualche anno fa. Si pensi, per esempio, al volley, al basket, al rugby, per citare solo tre esempi. Oggi le partite sono più belle da vedere, commentate meglio, promosse bene dalle stesse emittenti e lo sport ha anche ricavato di più riguardo la vendita dei diritti tv. Purtroppo, ampliando l’offerta, si è frazionato l’ascolto in tantissime direzioni ed i numeri sono diventati “piccoli”. Questo è un problema soprattutto per gli sponsor. Le sponsorizzazioni oggi, se mirate solo alla visibilità televisiva, valgono meno perché hanno un potenziale di comunicazione ridotto. Sarà necessario che le aziende e gli sport rivedano le loro partnership in funzione di questi dati e delle mutate esigenze di comunicazione e marketing degli sponsor”.